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Ecobonus 110 % tipologia di interventi e modi di detrazione fiscale, requisiti necessari

Ecobonus 110 % tipologia di interventi e modi di detrazione fiscale, requisiti necessari

L’Ecobonus al 110% , una delle misure più attese del Decreto Rilancio, ci permetterà di ristrutturare casa migliorandone l’efficienza energetica ed ottenendo un credito fiscale equivalente al 110% dell’importo pagato.

L’Articolo:

L’articolo 121 del Decreto Legge 34 del 16 maggio 2020 prevede che, in caso di lavori di recupero del patrimonio immobiliare o di efficientamento energetico, negli anni 2020/2021, i soggetti che sostengono tali spese possono optare “per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facolta’ di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari”.

Cessione del Credito

il credito fiscale derivato dai lavori che beneficiano dell’Ecobonus può essere:
– Utilizzato direttamente dal contribuente, dividendo il bonus fiscale in cinque rate annuali di pari importo da utilizzare in compensazione per la dichiarazione dei redditi.
– Ceduto all’impresa che effettua i lavori (il cosiddetto sconto in fattura), che a sua volta potrà utilizzarlo in compensazione o cederlo ai fornitori
– Ceduto alla banca o altri intermediari finanziari.

Interventi

Le spese sostenute a partire dall’1 luglio 2020 che godranno della detrazione fiscale dell’Ecobonus al 110% sono:

  • Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione, smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito –  spesa non superiore a euro 30.000 ;
  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo – spesa non superiore a euro 60.000
  • Lavori sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione –  smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito – spesa non superiore a euro 30.000
  • Tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (schermature solari, finestre comprensive …), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra descritti
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 8 dell’articolo 119;

Tutti gli interventi che accedono all’Ecobonus del 110% devono:

  • rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63;
  • Aumentare di due classi energetiche le prestazioni energetiche dell’immobile o il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), rilasciato prima e dopo l’ intervento da tecnico abilitato.

A chi rivolgersi:

Prima di iniziate i lavori consigliamo di valutare con un tecnico qualificato la tipologia di intervento.
Decisi gli interventi verrà redatto un progetto con simulazione economica e costi, tra l’altro i costi del progetto sono compresi tra quelli che beneficeranno dell’ Ecobonus del 110%