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La Proposta di Acquisto e il Preliminare di Vendita

La Proposta di Acquisto e il Preliminare di Vendita.

Il primo passaggio per l’acquisto di un immobile, è la proposta di acquisto.

La proposta è la prima trattativa per arrivare, successivamente, all’accordo definitivo.
Nella proposta d’acquisto l’acquirente propone al venditore di acquistare l’immobile offrendo un prezzo d’acquisto.

Sul documento vengono indicati tutti i dati anagrafici, i termini entro cui verranno versati i soldi , i tempi di consegna della proprietà ed eventuali richieste specifiche.

Viene specificata la validità dell’offerta, viene data una settimana massimo 10 giorni di tempo al venditore per pensare all’offerta ed accettarla o rifiutarla indicando le sue condizioni.

Sulla proposta bisogna indicare anche le condizioni a tutela dell’acquirente. Bisogna vincolare l’acquisto all’ottenimento di un mutuo, all’assenza di ipoteche, allo stato degli impianti e della conformità urbanistica della casa, ecc.

Importante è specificare che tutti i dettagli dell’acquisto sono da definire nel contratto preliminare di compravendita che verrà stipulato in data successiva.

Ricevuta la proposta di acquisto sottoscritta dall’acquirente, il venditore fa le sue considerazioni (nei tempi indicati di validità della proposta) e o accetta o modifica la proposta e la sottopone di nuovo a chi vuole comprare la sua casa.

Dopo varie modifiche, nel momento in cui si arriva ad un accordo firmato che soddisfa entrambe le parti, si fissa la data per sottoscrivere il preliminare di vendita.

Preliminare di Vendita

Il compromesso, detto anche contratto preliminare di vendita, è un passaggio fondamentale nell’acquisto di un bene immobile.

Serve a impegnare venditore e acquirente a concludere il passaggio di proprietà di un immobile in base a vari punti concordati insieme, attraverso la stesura di un futuro contratto definitivo davanti ad un Notaio.

Una volta che acquirente e venditore abbiano sottoscritto il compromesso, nessuna delle due parti ha più il diritto di recedere a meno di conseguenze anche rilevanti dal punto di vista economico.

La Legge prescrive che il compromesso deve essere redatto per iscritto e controfirmato dal venditore e dall’acquirente; nel caso in cui una o entrambe le parti siano in comunione di beni, ci dovrà essere anche la firma dei rispettivi coniugi.

Perché sia valido il preliminare deve contenere:

  • la manifestazione di volontà del venditore e dell’acquirente di concludere la compravendita;
  • la descrizione dettagliata dell’immobile: indirizzo, caratteristiche dell’immobile, i dati catastali ( Foglio, particella, subalterno, classe, rendita catastale, numero dei vani e la tipologia) al documento andranno allegati anche le planimetrie e l’APE – l’attestato di prestazione energetica;
  • l’indicazione del prezzo pattuito per la compravendita;
  • L’indicazione dell’ammontare della caparra confirmatoria che è un elemento importante nel preliminare. Nel caso in cui l’acquirente, che ha dato la caparra, si ritiri dall’affare rinunciando all’acquisto, perderà la somma che ha usato per vincolarsi. Se invece è il venditore a tirarsi indietro, dovrà restituire il doppio della caparra pagata dall’acquirente .
  • La data entro cui stipulare il rogito.

Il Contratto preliminare di compravendita deve essere registrato in una delle sedi dell’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla sottoscrizione:

Per la registrazione viene versata la tassa di registro, lo 0.50% della caparra confirmatoria e devono essere applicate le marche da bollo con data non successiva alla sottoscrizione.

La registrazione serve a certificare la data della scrittura per renderla opponibile ad eventuali contestazioni.